Summer school, bilancio della prima edizione

Un teatro aperto e funzionante ventiquatto ore su ventiquattro è il sogno che ha guidato il restauro del Mercadante. Un sogno che la città ha potuto vivere per una settimana grazie ai corsi, agli incontri e agli spettacoli inseriti nel programma della prima summer school, L’interprete tragico (6-12 settembre), organizzata dal liceo Cagnazzi e dal teatro Mercadante. L’augurio è che questo diventi la norma, del resto il preside Biagio Clemente ha ribadito più volte l’idea di fondare una vera e propria scuola di teatro, un progetto condiviso con il direttore della summer school, Fernando Balestra, (regista, drammaturgo, giornalista, Sovrintendente uscente della Fondazione Inda 2005/2012 e fondatore dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico).

Oltre a un’importante occasione di formazione e approfondimento per i corsisti, la summer school è stata anche la chiave di volta che ha tenuto insieme riflessioni su vari temi, come quello dell’attualità della drammaturgia antica e del ruolo del teatro nella società e nella formazione. «Non puoi andare a teatro e uscire uguale a come sei entrato, il teatro sconvolge», ha affermato il prof. Ieranò durante il discorso inaugurale (citando Aristotele). «L’attualità del teatro greco», ma l’affermazione è estendibile al teatro e all’arte in generale, «sta nel fatto che apre problemi, ma non offre ricette, non dà risposte, ruota attorno al fatto radicale della nostra mortalità».

Insieme al prof. Bruno Cagli  (musicologo, critico e saggista, presidente e sovrintendente dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma), nell’appuntamento conclusivo, abbiamo avuto modo di ascoltare alcune arie tratte da opere di Saverio Mercadante. La lectio magistralis ha preso le mosse da un brano dell’Ulisse di Joyce in cui è citato il titolo di un oratorio di Mercadante, Le sette ultime parole di Nostro Signore Gesù Cristo. Colpisce il fatto che sia citato insieme a due composizioni molto note: la Grande messa di Mozart e lo Stabat Mater di Rossini (la citazione si trova nel secondo capitolo, poco dopo l’ingresso del Signor Bloom).

La summer school ha permesso a molti giovani di esprimere il proprio talento nel corso degli spettacoli serali ed è stata anche una splendida occasione per far conoscere il nostro territorio oltre i confini regionali e il teatro Mercadante come nuovo punto di riferimento culturale e formativo.

Antonietta Tricarico

 [nggallery id=83]

You may also like

Leave a comment