Corsi e laboratori di teatro, danza, canto – a.a. 2016/17

Il Teatro Mercadante, in collaborazione con l’Ecole de toile de Europe e la Banda degli Onesti, organizza per l’A.A. 2016/17 corsi e laboratori di teatro, danza e canto che si svolgeranno nelle nostre sale a partire dal mese di ottobre 2016.

Le iscrizioni ai corsi termineranno invece il 7 ottobre (scuola di danza), 13 ottobre (audizione per il coro) e il 14 ottobre (corsi di recitazione) 2016.

Per info e iscrizioni: tel. 0803101222 – info@teatromercadante.com

Affrettatevi!!!!

 

Corso di Teatro

Corso di Danza

Corso di Canto

CAMPAGNA ABBONAMENTI – PRELAZIONI

Si comunica che solo fino al 12 giugno 2016 sarà possibile – solo per gli abbonati della precedente Stagione Teatrale – confermare il posto anche per la prossima  Stagione Teatrale 2016/2017 avvalendosi del diritto di prelazione. Tutti gli altri spettatori che vorranno sottoscrivere, invece, un nuovo abbonamento potranno farlo dopo la presentazione ufficiale della 3ª Stagione Teatrale del Teatro Mercadante che avverrà il prossimo 14 giugno alle ore 20.00. Inoltre, a partire dal 15 maggio saranno attive le vendite degli abbonamenti  per tutti gli utenti e sarà possibile rinnovare o stipulare nuove convenzioni ad Associazioni e Enti.

Per avere maggiori delucidazioni si prega di recarsi, nei giorni e orari d’ufficio, presso il Box Office del Teatro, in via dei Mille, 159 oppure chiamando al tel. 080 3101222.
Grazie per la fiducia e il consenso che riponete in noi ogni anno, faremo di tutto per ripagarlo nel miglior modo possibile!
La direzione.

VERGINE MADRE. VIAGGIO NELLA DIVINA COMMEDIA

domenica 12 giugno | ore 20.00 | Teatro Mercadante

di e con l’attrice toscana Lucilla Giagnoni (scuola di Gassmann).

Ad Altamura, evento unico nel sud Italia, “Vergine madre. Viaggio nella Divina Commedia“, spettacolo teatrale di e con Lucilla Giagnoni. Una rivisitazione e una rilettura di sei dei più celebri canti della Divina Commedia: Il Viaggio (primo canto dell’Inferno), La Donna (Francesca, V canto dell’Inferno), l’Uomo (Ulisse, XXVI canto dell’Inferno), il Padre (Ugolino, XXXIII canto dell’Inferno), la Bambina (Piccarda, III canto del Paradiso), la Madre (Vergine Madre, XXXIII canto del Paradiso).

L’evento è stato organizzato da La Nuova Murgia, mensile di Altamura, e la casa editrice lucana Menabò Creazioni d’Arte, con la collaborazione di aziende locali.

Per info e acquisti biglietti: Box Office Teatro Mercadante | 080310122 | info@teatromercadante.com |

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Intervista a Lucilla Giagnoni

di Benedetta Pallavidino (tratto da Alessandria Post, mercoledì 11 maggio 2016)

Come prima domanda: cosa porta un attore, ad un certo punto della sua carriera a prediligere il monologo?

Ho lavorato per 20 anni per il Teatro Settimo popolato da individualità molto forti, non solo da attori, ma da autori/attori. Ho seguito ciò che amavo di più e che meglio conoscevo, anche grazie ai mei studi. Ho scelto il filone filosofico/ermeneutico e con esso la sua lingua che è l’esegesi. Mi sono focalizzata su testi che non essendo teatrali richiedevano un solo interprete, anche se in realtà non si tratta di un vero e proprio monologo: in scena sono sola, ma allo stesso tempo sono in continuo dialogo con i tecnici luci e audio e con Paolo Pizzimenti che si occupa delle musiche. Inoltre sono in dialogo reale con il pubblico, che diventa l’altro attore. Ogni tanto porgo loro domande a cui mi aspetto rispondano.

 

La Divina Commedia è il testo che inaugura la storia della letteratura italiana, un testo ostico, con un peso non irrilevante, perché questa scelta?

E’ stata prima di tutto un’esigenza personale sorta dopo l’11 settembre. La caduta delle Torri Gemelle ha generato la crisi, tutto è improvvisamente precipitato nell’inferno. E da allora l’inferno lo si è vissuto e lo si è guardato negli occhi. Lo stesso Dante, a suo modo, aveva vissuto quell’inferno: aveva perso la famiglia, la carica politica, la cittadinanza, era stato costretto all’esilio. Dante era un uomo disperato che doveva compiere un percorso per poter rinascere.

Il percorso che io propongo passa dall’Inferno direttamente al Paradiso (il Purgatorio lo abbandono, non solo per esigenze di tempo, ma anche perché è la cantica che più si avvicina alla vita che viviamo) e giunge a quella risoluzione che io trovo unica e originale: a concludere un viaggio regolarmente scandito dall’incontro di figure maschili, è una donna, una donna impossibile, inimmaginabile, un vero e proprio ossimoro: vergine e madre allo stesso tempo (da qui il titolo dello spettacolo).

 

I sei canti da lei rivisitati, non sono solo tra i più celebri, ma sono anche quelli che meglio definiscono la figura di uomo, donna, bambino, padre e madre. Secondo lei le figure dantesche hanno affinità con quelle moderne?

Possono esserlo se li consideriamo come archetipi, non se vogliamo trasporli al giorno d’oggi.

A livello di archetipo oggi tutti i padri occidentali sono il Conte Ugolino: divorano i propri figli privandoli del futuro che gli avevano promesso.

Ovviamente ogni canto e ogni personaggio è soggetto a varie interpretazioni: per me Francesca e il canto V sono l’espressione del linguaggio e della cultura, che anche una donna poteva possedere in ambito medievale. Francesca non è solo un’innamorata adultera, è una donna di cultura capace di smontare tutte le certezze di Dante.

 

Vergine madre viene inserito in una trilogia che chiama Trilogia della spiritualità, per lei cos’è la spiritualità?

Sinceramente non lo so. Affrontando la Commedia sono comparse dentro di me delle domande che non credevo potessero abitarmi. Percorrere un percorso alla ricerca delle risposte mi ha aiutata a crescere. Un percorso simile immagino possa essere considerato spiritualità.

 

I testi dei suoi spettacoli sembrano avere un fine educativo: sono quindi rivolti ai più giovani, o possono essere una riscoperta anche per gli adulti?

I miei spettacoli sono rivolti a tutti, ma mi piace molto lavorare con i giovani, che sono un pubblico molto più educato di quanto si creda. Una volta fatte le dovute premesse (che prevedono l’intervento e la lettura di un canto da parte di chiunque usi il cellulare durante lo spettacolo) prestano la massima attenzione e dimostrano un gran rispetto. E’ molto più semplice agganciarli, dimostrandogli che Dante non ha scritto la Commedia per farli penare sui banchi di scuola, piuttosto che catturare l’attenzione di un pubblico adulto, non sempre rispettoso, che per almeno quindici minuti rimane fisso davanti allo schermo dei cellulari, in attesa di comprendere se valga la pena lasciarsi coinvolgere. È necessario rieducarli, non attraverso una didattica alla Brecht, ma tramite una didattica esoterica che li aiuti a trovare il punto di aggancio che permetta loro di riattivare la fantasia.

Non propongo una narrazione passo passo, non voglio soffermarmi a studiare il linguaggio, ciò che mi interessa è mostrare come Dante possa fornire ad ognuno delle risposte.

 

In Vergine Madre si racconta di una donna che si confronta con i propri spazi e i propri orizzonti e che come Dante segue un cammino verso la purificazione e il rinnovo. Questo testo sarà messo in scena in un teatro, che oggi, dopo anni di chiusura, cerca di rinascere e di tornare a essere ospite della vita culturale della città. Lei vede un qualche legame tra le due cose?

Spesso ci sono legami tra luoghi e testi. Ciò che ci tengo a dire che, oggi, memori di tragedie quali il massacro del Bataclan, chiudere un teatro è il più grande dei delitti che si possa commettere, poiché significherebbe darla vinta a chi vuole uccidere la cultura. Aprire i teatri è un atto di resistenza, oltre che esser la difesa di un luogo di sacralità. Il teatro ci aiuta a fare i conti con la parte di noi che è sempre in guerra, con quel buio che non conosciamo e su cui dobbiamo lavorare.

Amleto, Cassandra, Agamennone, tutti muoiono in scena e suscitano in chi assiste emozioni e sensazioni contrastanti che potevano essere nascoste nel buio che è dentro di noi. Il teatro, a volte, può essere di gran lunga più benefico del lettino dello psicanalista, per questo deve resistere.

 

IL TEATRO DI ALTAMURA PER MERCADANTE

MESSAGGIO DEL DIRETTORE ARTISTICO

A partire dal 7 maggio scorso il Teatro Mercadante di Altamura ha avviato una nuova fase di riscoperta e rilancio del grande musicista al quale è intestato il Teatro. Saverio Mercadante (Altamura 1795 – Napoli 1870) fu uno dei più grandi compositori del suo tempo ma la sua musica e la sua personalità attendono di essere conosciute quanto meritano. Il Teatro ha voluto cominciare dalla fine. Grazie a uno sforzo collettivo straordinario, è stato possibile rintracciare l’ultima opera di Mercadante, Caterina da Brono, ignorata da tutti i repertori e le biografie, curandone l’edizione, lo studio e la riesecuzione. Partendo da una intuizione di Vito Ventricelli, il massimo esperto al mondo di Mercadante, è stata dapprima individuata la partitura manoscritta dell’opera tra i tesori della Biblioteca del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli – di cui Mercadante fu primo direttore per trent’anni, dal 1840 alla morte – ed è poi stato ritrovato il libretto di Salvadore Cammarano, uno dei maggiori librettisti del secolo XIX, consentendo uno studio capillare di quest’opera (basata su una triste vicenda autentica del seicento) e dei romanzi storici che ne furono modello. Ne è scaturito il primo volume scientifico su Mercadante prodotto in due tomi in elegante cofanetto dal Teatro grazie al sostegno della Cobar Costruzioni di Vito Barozzi, curato per l’editore Adda di Bari da Vito Ventricelli e da Dinko Fabris (si veda la scheda).

Il volume è stato presentato nel Teatro Mercadante sabato 7 maggio in una serata che ha visto un eccezionale concerto che prevedeva la prima esecuzione assoluta dell’opera (di cui Mercadante riuscì a comporre soltanto il I atto, dettandolo ormai cieco ai suoi allievi, poiché finì la sua esistenza durante la composizione). Presentazione e concerto si sono ripetuti la sera del lunedì 9 maggio nella Cattedrale di Bari con uguale successo di pubblico entusiasta e con un intervento critico di Nicola Sbisà. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno consentito questa straordinaria impresa, che peraltro continuerà nei prossimi giorni con presentazioni del libro al Conservatorio di Napoli (venerdi 13 maggio alle ore 17, seguita da concerto) e alla Fiera del Libro di Torino (domenica 15 maggio ore 20,30): Vito Barozzi, che ha creduto in questo progetto, e tutta l’amministrazione e staff del Teatro Mercadante, l’editore Giacomo Adda, Pasquale Castellano presidente e tutti gli Amici del Teatro Mercadante, Marco Renzi direttore artistico dell’Orchestra Metropolitana di Bari che ha generosamente coprodotto il concerto, Vincenzo Perrone direttore dell’esecuzione e del Coro LaterChorus, Alfredo Cornacchia direttore del Coro Mercadante di Altamura, Damiano D’Ambrosio che ha revisionato la partitura della Caterina da Brono e in particolare ha ricostruito la deliziosa “aria di Caterina” (anche pubblicata nel volume), e tutti i bravissimi cantanti: Loriana Castellano che ha splendidamente interpretato la protagonista Caterina (oltre ad una raffinatissima esecuzione della Salve Maria di Mercadante), Giuseppe Naviglio, Giuseppe Ranoia, Carlo Sgura e Silvia Perrone. In ultimo ma perché era anche il primo, Vito Ventricelli, instancabile studioso ed esegeta dell’opera di Saverio Mercadante, cui si deve tutto questo. Mi è stato fatto osservare con qualche disappunto che nella mia presentazione nella serata del 7 maggio ho definito Mercadante “eterno secondo” riferendomi ai suoi contemporanei oggi più celebri di lui (Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi). Ovviamente non parlavo del mio (o nostro) giudizio sul valore del compositore altamurano, ma dell’ingiustizia della storia, che ha riscoperto e fatto brillare tutti i suoi contemporanei ma non ancora Mercadante. Questo è appunto il compito di Altamura e del suo Teatro: in questa missione proseguiremo con sempre maggiore fiducia dopo questo felice esordio.

Dinko Fabris

UN SORRISO PER RICORDARE

Nonostante le varie iniziative e progettualità svolte, la Cooperativa V.I.T.A. sta lavorando alacremente all’apertura di un Centro Diurno per il supporto cognitivo e comportamentale per soggetti affetti da demenza, nella fattispecie demenza di tipo Alzheimer. Consapevoli della realtà complessa che questa patologia neurodegenerativa comporta, la Cooperativa risponde con l’apertura di uno struttura socio-sanitaria che sappia rispondere alle nuove richieste che i soggetti affetti e le loro famiglie rivolgono alla comunità. A tale scopo, La Cooperativa organizza in data 05 GIUGNO 2016, alle ore 20.30, una serata di beneficenza al TEATRO MERCADANTE DI ALTAMURA, una serata in cui verrà brevemente presentato il servizio che andrà in essere, il cui ricavato sara’ INTERAMENTE devoluto all’acquisto di un pulmino per il trasporto degli anziani da e per il domicilio. La serata si intitola UN SORRISO PER RICORDARE, perché ad allietare lo show ci saranno attori e cabarettisti provenienti dallo Zelig Lab, la palestra per comici più famosa d’Italia.

Per info e acquisto biglietti: Box Office | 0803101222 | info@teatromercadante.com | bookingshow.it

NINO BUONOCORE SEXTET – “Libero Suonare Tour 2016″

La Presidente e le Volontarie di “Una stanza per un sorriso” Onlus di Altamura, attiva presso l’U.O.S.D. di Oncologia dell’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei”, annunciano con immenso piacere alla cittadinanza che il cantautore NINO BUONOCORE farà tappa al Teatro Mercadante di Altamura con il suo “Libero Suonare Tour 2016″ sabato 21 Maggio ore 21.00 e il ricavato della serata sarà interamente devoluto alle attività benefiche dell’associazione.

L’artista partenopeo, con il suo Sextet, ripercorrerà in chiave jazz la sua storia musicale che lo ha visto, nel corso degli anni collaborare con musicisti di calibro internazionale come Chet Baker, Anthony Jackson, Pino Palladino, Greg Bissonette, Chuk Rainey, Danny Gottlieb, e Rino Zurzolo, Giovanni Amato, Ernesto Vitolo e Joe Amoruso.

Per la sua unica data pugliese, Nino Buonocore offrirà un saggio della sua vastissima e lunga esperienza musicale, fatta di brani senza tempo e senza confine: “SCRIVIMI” (oltre 5 milioni di dischi venduti nel mondo), “ROSANNA”, “ABITUDINI”, “UNA CANZONE D’AMORE”, “IL MANDORLO”, “VORREI DARTI DI PIU’”, “COSI’ DISTRATTI”, “NOTTE CHIARA”, “LE TUE CHIAVI NON HO”, sino ai piu’ recenti “NOTTE DI SETTEMBRE” e “PAROLE”, sono solo alcuni dei brani che ci faranno entrare nella raffinata poetica e nelle eleganti sonorità di questa icona della musica italiana.

NINO BUONOCORE, chitarre e voce
ANTONIO FRESA, pianoforte, piano Rhodes
PERICLE ODIERNA, sassofoni, tromba e flauti
STEFANO JORIO, violoncello
ANTONIO DE LUISE, contrabbasso
SALVIO VASSALLO, batteria

 

TARIFFE

Poltronissima (File A/E) €23,00

Poltrona (File F/M) €20,00

Palchi Centrali €20,00

Palchi Laterali (Posti 1 e 2) €15,00

Palchi Laterali (Posti 3 e 4) €12,00

IV Ordine – Poltrone  €10,00

IV Ordine – Sedie Laterali €8,00

Per info e Prenotazioni: BOX OFFICE TEATRO MERCADANTE ALTAMURA – tel. 0803101222 – cell. 3200883452

 

LA SUPERSTIZIONE: NELLA STORIA, NELLA RELIGIONE E NELLA SOCIETÀ AI TEMPI DI FEDERICO II DI SVEVIA

Mercoledì 20 Aprile 2016 | ore 18.30 | Teatro Mercante – Altamura

Un evento di rilievo culturale con il primario obiettivo di promuovere e incoraggiare le attività erudite, collegate alla figura di Federico II di Svevia, nel territorio altamurano.

Questa conferenza si inserisce nel calendario degli eventi culturali della manifestazione “Federicus – Festa Medievale 2016”, mettendo in rilievo le eccellenze culturali che arricchiscono la conoscenza della storia del nostro territorio.

Relatori di tale conferenza saranno:

Philippe Daverio specializzato in arte italiana del XX secolo, editore dei propri cataloghi e di libri di critica e documentazione.  Opinionista per Panorama, Vogue, Liberal, svolge attività di docente presso atenei ed istituti di diverse città: dal 2006 ha la cattedra di Storia del Design presso la facoltà di Architettura di Palermo. Da marzo 2008 è il nuovo direttore della prestigiosa rivista d’arte Art e Dossier. Si definisce uno storico dell’arte,  infatti lo ha scoperto il pubblico televisivo di Raitre: nel 1999 in qualità di “inviato speciale” della trasmissione Art’è, nel 2000 come conduttore di Art.tù, poi autore e conduttore di Passepartout. Da dicembre 2010 è anche autore e il conduttore di Emporio Daverio su RaiCinque, una proposta di invito al viaggio attraverso le città d’Italia e le unità minori del Belpaese, una introduzione al museo diffuso e uno stimolo a risvegliare le coscienze sulla necessità d’un vasto piano di salvaguardia.  Da gennaio 2012 il  programma d’arte e  cultura Passepartout è stato sostituito dal programma Il Capitale, sempre in onda su Raitre.

Alessandro Amapani  già vice direttore del Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana 2002 – 2008, attualmente è parroco e direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano e di Musica Sacra. Oltre a numerosi articoli in riviste di pastorale, ha pubblicato nel 2011 ”L’animazione: educazione alla fede?”; nel 2013 “Segni e Gesti nella Celebrazione eucaristica. Nell’umanità della Liturgia tutta l’umanità di Dio”; nel 2014 ha pubblicato “Un uomo aveva due figli…”; e a seguire nel 2016 “Preparare e celebrare la Settimana Santa”. Attualmente collabora come opinionista per Tv 2000 al programma “Bel tempo si spera”. E’ collaboratore del “Centro Aletti” di padre Rupnik; per il gruppo San Paolo è editore e coordinatore della progettazione e curatela degli strumenti liturgico-pastorali; in campo cinematografico ha curato la sceneggiatura per il film “I baci mai dati (2010)”. E’  coautore dell’Evangelario del Giubileo della Misericordia di cui ha curato la parte teologica.

Le conclusioni saranno espletate dal Dr. Fabrizio Vona Direttore del Polo Museale della Puglia.

Attraverso una disamina storica del periodo Federiciano si darà importanza al concetto di Superstizione i cui primi albori nasceranno in questo contesto. Si analizzerà come tale concetto ha inciso sulle varie credenze, sulle quali si è fondata la religione figlia della teosofia a discapito del concetto di fede.

Questa conferenza integrandosi nello spirito di valorizzazione culturale si propone di sostenere e incentivare la conoscenza della storia medievale della nostra città Altamura, stimolando la creatività, ponendo le basi per un connubio tra riscoperta delle tradizioni della nostra terra e sensibilizzazione alla conoscenza degli elementi che caratterizzarono il potere politico e culturale esercitato nel nostro territorio da Federico II di Svevia.

Favorire la partecipazione, la socializzazione e la crescita personale attraverso il confronto tra le molteplici realtà del territorio, creare occasione di incontro per promuovere un evento che esprime un senso di identità, questi i punti chiave della manifestazione che si presenta come un ricco appuntamento di storia che coinvolge figure di rilievo tra le più importanti nel panorama della cultura italiana.

INGRESSO ESCLUSIVAMENTE SU INVITO FINO A ESAURIMENTO POSTI

UN MARE DI SÌ PER FERMARE LE TRIVELLE

8 aprile 2016, ore 19.00 – 

La Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle fonti e i Comitati VOTA Sì  organizzano un incontro in vista del Referendum del 17 aprile.

Il prossimo 8 aprile 2016 alle 19,00 presso il Teatro Mercadante di Altamura avrà luogo un incontro informativo in vista del Referendum con cui si vuole mettere un freno alle trivellazioni petrolifere nei nostri mari.

Interverranno:

la prof.ssa Albina Colella (ordinario di geologia – Università della Basilicata),
l’avv.Loretta Moramarco (dott. Diritto ed Economia dell’Ambiente – Università di Bari),
la dott.ssa Angela Gentile (pastorale sociale e lavoro Taranto),
Federico Cuscito (coord. No Triv terra di Bari).

Coordina Anna Larato (giornalista Gazzetta del Mezzogiorno)

Introduce l’Arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti.

Questo Referendum, che rappresenta un passaggio cruciale per la salvaguardia del nostro territorio, è stato promosso da 9 regioni tra cui la Puglia e si voterà domenica 17 aprile 2016. Il nostro SI al quesito referendario servirà ad opporci a un modello economico rischioso per l’ecosistema marino, ma soprattutto rappresenta la richiesta forte di una diversa politica energetica che promuova sempre più le fonti rinnovabili e superi il ricatto lavoro-salute. Partecipando tutti al referendum avremo la possibilità di affermare la priorità del diritto alla salute e all’ambiente sull’interesse economico di pochi, di un’economia sana (pesca, turismo naturalistico, culturale e gastronomico) su un’economia “malata” legata a una idea vecchia di sviluppo. Il referendum è valido se voterà il 50% + 1 degli aventi diritto: una sfida importante.
Papa Francesco nella sua ultima enciclica “LAUDATO SI” invita tutti gli uomini a salvaguardare il creato: “la sfida comune di proteggere la nostra casa comune comprende la preoccupazione di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale, poiché sappiamo che le cose possono cambiare” (13). Ognuno è chiamato a fare la propria parte. L’appuntamento del 17 aprile è il primo di una stagione referendaria per la democrazia, che passa per il referendum sulle riforme costituzionali del prossimo autunno, arriva a quelli per la difesa della scuola pubblica, i rifiuti zero e “Trivelle zero” per i quali presto inizierà la raccolta firme. Ecco perché nelle scorse settimane è nato ReteRENDUM Murgia (reterendum.org): cittadini attivi, associazioni e comitati dei comuni di Altamura, Gravina, Acquaviva e Santeramo che vogliono sperimentare un percorso di aggregazione, un laboratorio di cittadinanza per la partecipazione attiva per i nuovi referendum, con uno sguardo ai referendum sull’acqua del 2011.

La Diocesi ha voluto sostenere questo progetto promuovendo l’incontro pubblico dell’8 aprile ad Altamura. Diamoci da fare tutti/e, credenti e non, partecipando alla consultazione elettorale ed esprimendo al Referendum un mare di SÌ, per proteggere la nostra Casa comune.

Ufficio per i problemi sociali e il lavoro – Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle fonti

 

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI A SEDERE

 

“INSIEME PER TE” – 1ª Rassegna Teatrale in memoria di Maria Lorusso

31 Aprile – 01 Giugno 2016 | TEATRO MERCADANTE

Il Teatro  Mercadante e l’Associazione “Amici del Teatro Mercadante”, in collaborazione con sette compagnie murgiane, con la rassegna “Insieme per te” intendono avviare un’attività di “fundraising” per le associazioni che lottano contro le malattie rare, secondo i più recenti approcci, legata non alla semplice cultura della carità o del mecenatismo, ma a quella della responsabilità sociale più diffusa. La collaborazione avviata per mezzo degli spettacoli teatrali che porteranno in scena, è finalizzata al sostegno della comunità e di quei settori della società e delle organizzazioni onlus che hanno bisogno di aiuto e incoraggiamento nello svolgimento della loro opera di volontariato.

Tale rassegna, nata all’interno del progetto “Sipario Amico”, è dedicata a Maria Lorusso, giovane attrice altamurana prematuramente scomparsa l’8 maggio 2015, che aveva calcato i palcoscenici locali con la compagnia “Teatro per il Sociale”. Si è deciso, in accordo con i suoi genitori, di ricordarla proprio attraverso una delle sue più grandi passioni: il Teatro. Così si sono unite, nel suo nome, alcune compagnie altamurane assieme ad altri gruppi provenienti da Matera, Gravina e Santeramo, per raccogliere fondi in favore di associazioni che operano nel settore delle malattie rare e della clownterapia. Anche Maria si è spesa molto in favore del mondo del volontariato e, in particolare, nei confronti di pazienti e malati in genere. Noi vogliamo ricordarla così… con un sorriso, lo stesso che ha riempito i nostri cuori e quelli del pubblico che ha avuto la possibilità di assistere alle sue esibizioni: il teatro è vita… viva il Teatro!

PROGRAMMA

TARIFFE

 

 

 

SUONI DELLA MURGIA WINTER – 29/30 MARZO 2016

Martedì 29 marzo alle ore 21.00 le arpe di Vincenzo Zitello e il bandoneon di Daniele Di Bonaventura infiammeranno il Teatro Mercadante di Altamura in un evento tutto da scoprire. Con la partecipazione degli Uaragniaun. Per info e biglietti 

A seguire, mercoledì 30 marzo ore 21.00, la band altamurana degli Uaragniaun presenta il suo ultimo album “Primitivo“, il decimo di una lunga carriera musicale fatta di concerti in tutto il mondo. Lo spettacolo include inoltre il repertorio che ha meglio caratterizzato la formazione pugliese nel panorama della world music. Per l’occasione, il gruppo si esibirà nella formazione “orchestra” con ben 11 musicisti sul palco. Accanto al nucleo storico (Maria Moramarco, Luigi Bolognese, Silvio Teot, Filippo Giordano) completano l’ensemble: Nico Berardi, Pino Colonna, Carlo La Manna, Nanni Teot, Michele Bolognese. Special guest: Vincenzo Zitello e Daniele Di Bonaventura. Un grande affresco sulla musica dell’Alta Murgia in cui la voce di Maria Moramarco si coniuga con un tripudio di suoni acustici (plettri, flauti, zampogne, trombe, arpe, bandoneon, violini, percussioni… e tant’altro). Questo live darà il via al primo DVD ufficiale degli Uaragniaun. Per info e biglietti 

IL RENDICONTO FINANZIARIO CHE RICONCILIA BANCHE E IMPRESE

SEMINARIO SULL’Educazione Finanziaria

Venerdì 4 marzo 2016 | Teatro Mercadante |ore 17,00

Il citato evento di Educazione Finanziaria ha il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bari e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Matera.

 

Comunicare significa condividere, mettere qualcosa in comune con gli altri: nel mercato finanziario la comunicazione è l’insieme delle strategie e degli strumenti utilizzati per rendere fruibili informazioni di carattere economico-finanziario ad investitori e parti terze, tra cui le banche.

Il processo di trasformazione del puro dato numerico in informazione inizia da una fase di interpretazione dei risultati aziendali che vengono analizzati e valutati. Questo processo consente l’efficacia comunicativa dell’informazione.

Tuttavia, la presenza del ricevente non implica necessariamente l’assunzione completa dell’informazione. Ciò dipende dall’efficacia del canale ma, soprattutto, dal risultato dell’interpretazione del messaggio da parte del ricevente. A tal fine risulta di fondamentale importanza l’Educazione Finanziaria, tallone d’Achille nel nostro Paese.

Il rendiconto finanziario è uno strumento assolutamente necessario per il controllo finanziario e, quindi, al fine di conoscere: come si è finanziata l’impresa; se le risorse non investite ed utilizzate in modo ottimale; qual è il fabbisogno in relazione all’attività presente e futura dell’impresa; quali sono le fonti di finanziamento più convenienti.

Faranno gli interventi introduttivi il dottor Pasquale Pace, Vicepresidente ODCEC Bari e la dottoressa Gabriella Viggiano, Consigliere ODCEC Matera.

Relatore sarà il professor Francesco Lenoci, Docente di Metodologie e Determinazioni Quantitative d’Azienda 2 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Autore con Enzo Rocca del Libro “Rendiconto finanziario”, Wolters Kluwer, Guide Operative Ipsoa, febbraio 2016.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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